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lunedì 28 febbraio 2011

TUNE UP sbarca in Romania


Ancora una tappa di Tune Up, il progetto co-finanziato dal programma europeo Youth in Action e promosso dalla Regione Toscana – Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con importanti partner internazionali: Centro Nazionale per il Volontariato (Italia), REVES Network (Belgio), Chance for Life (Romania), Centro di Volontariato Hammersmith&Fulham (Inghilterra). Il progetto, che si propone di promuovere la riflessione su potenzialità e strategie delle politiche giovanili locali e europee, mediante lo scambio e l’incontro di giovani, ha fatto questa volta tappa in Romania.
Gli amici del progetto Unicittà hanno seguito da vicino la trasferta rumena:
Dal nostro inviato – Inizia con un vento gelido e le piste ghiacciate di Bucharest il terzo appuntamento dello scambio TUNE UP; per questo ultimo incontro di confronto sulle politiche giovanili Europee (qui qui gli articoli sull’appuntamento inglese) i gruppi italiani e inglesi sono nella citta’ rumena di Brasov.
Il programma di questo appuntamento si sofferma in particolare sulle attivita’ diChance for Life, partner rumeno dello scambio. L’associazione, operativa sul territorio da oltre ventanni, svolge attivita’ di volontariato con particolare attenzione ai giovanissimi, con programmi di formazione, assistenza allo studio, attivita’ di dopo scuola e assistenza sociale per soggetti con disabilita’.
Nei primi incontri sono emerse una serie di peculiarita’ e differenze sostanziali tra i diversi paesi nei percorsi formativi dei piu’ giovani. Oltre ai programmi di assistenza per bambini con difficolta’ intellettive, Chance For Life (CFL) organizza infatti una serie di workshop e programmi di formazione a cui accedono solo giovanissimi che superano test logici – molto simili ai piu’ classici esercizi per calcolare il Quoziente Intellettivo – in modo da selezionare i ragazzi piu’ dotati che provengono da famiglie con redditi ridotti e dar loro la possibilita’ di seguire attivita’ di dopo-scuola di livello piu’ alto rispetto alle classi cui appartengono. In Inghilterra, lo stesso principio e’ istituzionalizzato, includendo nel sistema scolastico scale di valutazione del merito e delle capacita’ cognitive che permettono di accedere a classi piu’ avanzate o corsi specifici su materie scientifiche, oppure precludere l’accesso a determinate categorie di istituti (perlopiu’ propedeutici all’universita’).
Questo tipo di meccanismi di selezione sono in Italia ostracizzati da alcuni decenni, perche’ visti come penalizzazione e discriminazione per i meno fortunati, precludendo pero’ allo stesso tempo le opportunita’ di crescita per i bimbi potenzialmente piu’ capaci. Nuovi scenari meritocratici per migliorare il rendimento dei giovani studenti italiani necessiterebbero un’abbattimento del tabu’ culturale che da anni ci impedisce di adottare percorsi di formazione differenziati in base alle capacita’ del singolo, come insegnano queste ed altre esperienze formative europee.
L’esperienza di Chance For Life si sviluppa in questa direzione da diversi anni, assorbendo anche le possibilita’ fornite dall’unione europea partecipando ai numerosi bandi di Youth In Action, il dipartimento dell’UE che si occupa di politiche giovanili; nonostante l’associazione abbia ridotte dimensioni e risorse ha saputo infatti negli ultimi anni accogliere formatori e progetti provenienti da una decina di paesi dell’Unione Europea. Programmi di scambi giovanili, partnership, Servizio Civile Internazionale, Cooperazione e Neighbouring sono solo alcune delle occasioni progettuali a cui CFL ha partecipato. Le associazioni di volontariato attive nel sociale in italia dovrebbero aprirsi a queste possibilita’ di scambio, accogliendo programmi come lo stesso TUNE UP a cui possono partecipare anche realta’ attive localmente e con budget ridotti.
Il programma di questo appuntamento prosegue oggi e domani nel tentativo di concretizzare le diverse esperienze e proposte emerse negli incontri precedenti ed in queste prime ore in Romania, tentando di delineare best practices e linee guida nelle politiche giovanili e nella comunicazione istituzionale proponibili alla CE a fine scambio.

15 marzo: PAOLO RUFFINI e ‘Intolleransia’ a Pomarance

La quarta ed ultima tappa del progetto Intolleransia toccherà la provincia di Pisa nel Comune di Pomarance. Dopo il successo degli incontri precedenti che hanno visto centinaia di giovani toscani confrontarsi su temi come la diversità, l’intolleranza, il razzismo laconvivenza, martedì 15 marzo 2011 il Teatro dei Coraggiosi(Pomarance, Pisa, via Gramsci 15a) ospiterà l’ultimo degli incontri-spettacolo condotti dall’attore e comico livornese Paolo Ruffini. L’evento, organizzato e promosso da Filigrane con la Provincia di Pisa, i comuni della Val di Cecina, il Comune di Pomarance, Upigitos, l’Associazione Bee.com e la Cooperativa Alveare, prenderà il via alleore 17. 
Intolleransia è un progetto nato all’interno del percorso Filigrane
, l’Azione di Sistema delle Politiche Giovanili della Regione Toscana, grazie alla collaborazione con Paolo Ruffini e Il Nido del Cuculo, che mira a promuovere lo scambio di idee e la discussione sui temi della diversità, dell’intolleranza e del razzismo. 
Entrata gratuita
I partecipanti agli incontri (tutti assolutamente gratuiti) saranno spinti da Paolo Ruffini a riflettere ed ad interrogarsi su temi di attualità, ponendosi domande come: quanta ansia produce la paura del diverso? Chi è diverso? Perché fa paura qualcosa che non si conosce? Cosa si perde e cosa si guadagna nella convivenza pacifica e serena di tutti? Quanta paura fanno venire i media?
Durante lo spettacolo non mancheranno quindi le risate ed i momenti di divertimento, ma – grazie anche alle opinioni raccolte in giro per la Toscana attraverso social-network, letter-box ed il sitowww.intolleransia.it – si aprirà una discussione dedicata al trovare, insieme, una visione diversa del diverso.
Quando e dove
L’incontro si svolgerà martedì 15 marzo 2011 alle ore 17 presso il Teatro dei Coraggiosi (via Gramsci, 15a) a Pomarance (Pisa). 
CONTRIBUTI MEDIA INCONTRI PRECEDENTI
(Borgo san Lorenzo (Fi) 7/10/10 – San Casciano Val di Pesa (Fi) 5/11/2010 – Capannori (Lu) 19/1/11)

martedì 22 febbraio 2011

L’intervento di Uncem Toscana a Villaggio Solidale

Prosegue la riflessione sulle politiche giovanili in Toscana. La cornice della nuova occasione di dibattito è stata offerta da Villaggio Solidale, il salone nazionale del volontariato appena concluso.  Il seminario-laboratorio, dal titolo “AFFIANCO – Dall’esperienza di Filigrane in Toscana, modelli e pratiche di politica giovanile a confronto” (per info clicca qui), è stato organizzato da Filigrane per facilitare un confronto nazionale tra operatori di politica giovanile.
La giornata di approfondimento ha consentito un vivace scambio di punti di vista tra gli intervenuti, tutti protagonisti e fruitori allo stesso tempo del dibattito. La riflessione ha preso il via dal processo di sistema di politica giovanile regionale ed è proseguita nella discussione degli strumenti utili alla realizzazione e/o gestione di percorsi di politiche territoriali attive per e con i giovani.
Tra gli intervenuti Oreste Giuliani, presidente di Uncem Toscana (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani), di cui riportiamo di seguito un contributo.
«Uncem giudica positivo il percorso intrapreso dalla Regione Toscana sulle politiche giovanili, necessario ad una integrazione delle politiche per i giovani come naturale conseguenza del tentativo di impostare una visione strategica per la crescita della risorsa giovane. Credo sia importante un ulteriore salto in avanti delle politiche dei giovani che tenga conto delle specificità dei giovani stessi, delle problematiche che si trovano ad affrontare nella società d’oggi e delle particolarità dei contesti che abitano.
Uncem ritiene importante che venga messa in rilievo la differenza che esiste tra l’essere giovani in una grande città o comunque nella prossimità di centri metropolitani e l’essere giovani in zone marginali, poiché tale distinzione genera poi una distinzione sui bisogni dei giovani e di conseguenza la necessità di politiche o servizi specifiche nei territori marginali. In montagna un giovane deve supplire ad una disagio legato alle distanze, alle minori opportunità di lavoro e di studio in un contesto che pone un livello di disagio con caratteristiche altrettanto specifiche (alcoolismo, suicidi, isolamento, ecc.).
Per questo ritengo che Uncem Toscana possa rappresentare specifici problemi e disagi, all’interno del disegno regionale sulle politiche e allo stesso modo ritengo sia importante dare il contributo della specificità delle montagna in modo trasversale all’interno dei gruppi di lavoro specifici.»

mercoledì 2 febbraio 2011

2011: anno europeo del volontariato

Logo ufficiale dell'anno europeo del volontariato 2011
Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee". Così recita la Decisione del Consiglio, pubblicata a Bruxelles sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 22 gennaio 2010 (2010/37/CE), che formalizza la proclamazione del 2011 Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva.
Questi sono gli obiettivi del 2011, da perseguire attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche: - creare condizioni favorevoli per il volontariato, affrontando ostacoli esistenti; - fornire alle organizzazioni strumenti per migliorare la qualità, l'innovazione e il lavoro di rete; - promuovere forme di incentivazione a favore delle entità che formano e sostengono il volontariato a livello europeo e negli stati membri; - suscitare una presa di coscienza collettiva dell'importanza del volontariato. Entro febbraio il Governo italiano nominerà l'organismo nazionale di coordinamento (ONC) che gestirà la preparazione e il piano d'azione del 2011. L'Osservatorio Nazionale del Volontariato, nella seduta del 21 dicembre, ha deliberato l'avvio dei lavori partecipati di preparazione al 2011, assumendo come documento di base il Manifesto del volontariato per l'Europa già adottato dall'Assemblea Nazionale del Volontariato tenutasi a Roma il 4 e 5 dicembre. In Italia, la preparazione del 2011 è già iniziata. Il Gruppo di lavoro “Europa” dell'Osservatorio si accinge a delineare il Piano d'azione che il Ministero del Lavoro, nella qualità di Organismo Nazionale di Coordinamento, dovrà presentare alla Commissione europea questa primavera. A contribuire alla preparazione del Piano 2011 saranno chiamate anche le organizzazioni della società civile che aderiranno, sulla scia dell'esperienza europea, all'Alleanza italiana per il 2011. E' fondamentale in questo che le attività del Piano 2011 dispieghino il maggior impatto possibile a livello locale: al fianco del volontariato saranno chiamati a collaborare per questo fine tutti gli stakeholder pubblici e privati che riconoscono il contributo del volontariato alla costruzione del capitale sociale. Tra le iniziative già individuate nella Decisione vi sono l'apprendimento reciproco, gli scambi di buone pratiche, le campagne educative e promozionali e la ricerca: che nel Piano d'azione dovranno individuare temi e modalità organizzative più utili ad un miglior riconoscimento dell'azione volontaria.

"Di razza umana", una mostra interattiva contro il razzismo




Promossa da Unicoop Firenze con il contributo della Regione Toscana, prende il via a partire dal 6 febbraio la mostra interattiva “Di razza umana: strumenti per disimparare il razzismo”. L’iniziativa è rivolta a gruppi di giovani interessati ad approfondire la tematica in una modalità del tutto originale. Le visite al percorso interattivo dureranno circa 2 ore e saranno condotte da tre educatori. Si prevedono gruppi di circa 25 persone, a loro volta suddivisi in due sottogruppi ciascuno che si alterneranno nei due percorsi previsti: “ La storia e le storie” il primo e “Viaggio tra i pregiudizi” il secondo.
La mostra è dedicata alle scolaresche nelle mattine e in alcuni pomeriggi dalle 14,30 fino alle 16,30. Nei restanti pomeriggi dalle 14,30 alle 17,30 sarà invece possibile la partecipazione libera.
Altra caratteristica particolare della mostra, è la sua natura itinerante sui territori. L’iniziativa partirà infatti da Firenze, dove resterà fino al 6 marzo, per toccare successivamente Pontedera, Empoli, Prato, Lucca e San Giovanni.