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mercoledì 27 aprile 2011

Festival d’Europa 2011: a Firenze dal 6 al 10 maggio 2011

Il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Dipartimento per le Politiche Comunitarie in collaborazione con il Ministero Affari Esteri partecipano al Festival d’Europa 2011 ideato e promosso dall’Istituto Universitario Europeo. L’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, il Dipartimento per le politiche comunitarie e il MAE sono partner organizzativi del Festival d’Europa che dal 6 al 10 maggio 2011 prossimi celebrerà a Firenze lo spirito d’integrazione europea. Le istituzioni partecipano attivamente alla concezione del programma del Festival attraverso la formula consolidata del Partenariato di gestione, che mira ad attuare una strategia integrata di comunicazione dell’Europa in Italia rivolta ai cittadini.
I tre partner avranno a disposizione una vasta area espositiva interamente dedicata ai cittadini di ogni età per raccogliere informazioni e assistere ad eventi di approfondimento su programmi, diritti e opportunità nell’Unione. All’interno di questo spazio saranno allestiti dei desk informativi gestiti dalle principali reti italiane di informazione sull’UE.
Una sezione speciale sarà riservata alla scuola. Agli studenti dagli 8 ai 18 anni sarà dedicato lo Spazio Europa, un progetto multimediale che contribuisce all’informazione, alla formazione e alla partecipazione dei giovani cittadini al dialogo sull’ Europa, con un originale percorso edu-creativo di apprendimento. Agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie sarà invece rivolto l’evento di presentazione del progetto “Europa = Noi”.
Una serie di eventi con il coinvolgimento di Deputati europei, rappresentanti della Commissione europea e del Governo italiano, cittadini, società civile e settori della vita economica del Paese avranno come filo conduttore l’Anno europeo del volontariato.
Le sette iniziative faro della strategia dell’Unione europea per una crescita  intelligente, sostenibile e inclusiva (“Europa 2020″) saranno al centro di una serie di presentazioni al pubblico e workshop di approfondimento con esperti e rappresentanti istituzionali.
Contesto
Il Partenariato di gestione è stato costituito in Italia nel 2008 al fine di attuare la strategia di informazione e di comunicazione dell’Unione europea attraverso piani d’informazione annuali adottati congiuntamente da Commissione europea, Parlamento europeo e Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con il Ministero Affari Esteri.
Il Festival
Tutti conoscono Firenze per l’arte, la cultura ed il ruolo che ha avuto nel promuovere un vasto rinnovamento culturale nel quattordicesimo e quindicesimo secolo. Pochi la conoscono per un aspetto certamente minore, ma significativo: a Firenze si continua a riflettere sul futuro dell’Europa. Il capoluogo toscano ospita infatti l’
 Istituto Universitario Europeo (IUE), l’unica struttura accademica fondata dai Paesi membri della Comunità europea, che ha fra i propri compiti quella di fornire un contributo intellettuale al processo di integrazione europea.
L’ IUE ha deciso di valorizzare questi aspetti organizzando un evento biennale denominato “Festival dell’Europa”, sviluppato su più livelli:
·         Una “Conferenza sullo Stato dell’Unione (UE), che si articolerà in diverse sezioni dedicate ai principali temi di competenza dell’UE. La prima parte sarà dedicata ai temi istituzionali e verrà seguita da una sessione variabile negli anni focalizzata sui temi di maggiore attualità del momento.
Per l’edizione 2011 la prima giornata della Conferenza sarà dedicata a temi istituzionali, come l’Europa dopo Lisbona e il ruolo dell’Europa nel mondo globalizzato. La seconda ed ultima giornata tratterà i temi economici: la sessione della mattina si concentrerà sull’Euro e la governance economica globale; quella del pomeriggio, su crescita, occupazione e stabilità finanziaria internazionale dopo la crisi. Alla Conferenza internazionale parteciperanno i principali decision makers europei (Commissari, Ministri di vari paesi UE, giornalisti, accademici).
Al momento, hanno già confermato la loro presenza il Presidente della Commissione José Manuel Barroso, il Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek, il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, il Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani, l’Alto Commissario Catherine Ashton e Lorenzo Bini Smaghi della Banca Centrale Europea.
·         Un fitto calendario di eventi collaterali di divulgazione dell’UE al grande pubblico, che si pongono lo scopo di trasformare Firenze in un laboratorio creativo e di comunicazione per la diffusione della conoscenza dell’Europa fra i cittadini. Fra le iniziative rientrano:
·         Mostre, spazi di incontro, dibattiti, seminari e concorsi su temi europei
·         Attività culturali e didattiche rivolte agli studenti e a tutta la cittadinanza, che si terranno nei luoghi chiave della città
·         Lezioni sui temi dell’Unione Europea che gli studenti dell’Università di Firenze e dell’IUE terranno ai ragazzi delle scuole superiori
·         Spettacoli, concerti, opere teatrali dedicate al Festival dell’Europa
·         Rassegne cinematografiche
·         “Notte blu” dedicata all’UE
·         Lancio italiano del programma della Commissione Europea “Youth on the Move”
·         L’organizzazione L’evento è stato ideato dall’Istituto, ma viene gestito in stretta collaborazione con le Autorità locali.
L’Organizzazione
E’ stato quindi costituito un Comitato organizzativo, presieduto dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi, e composto da
 Istituto Universitario Europeo, Commissione Europea, Parlamento Europeo, Governo Italiano (Dipartimento Politiche Comunitarie), Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Agenzia LLP e YOUTH in ACTION.
I contatti
Massimo Palumbo
 (Parlamento europeo)
Emilio Dalmonte
 (Commissione europea)
Massimo Persotti
 (Dipartimento politiche comunitarie)
Per maggiori informazioni su progetto e programma, sostenitori e partner, info generali:
www.festivaldeuropa.eu

domenica 17 aprile 2011

I giovani al centro degli interventi per sostenere l’occupazione

Incentivi alle imprese che assumono, con un occhio di riguardo per la stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei lavoratori vicino alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa della crisi. La giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini una delibera che definisce e finanzia una serie di misure per sostenere l’occupazione, con due importanti novità espressamente dedicate ai giovani.
“I giovani saranno al centro del nostro lavoro per tutta la legislatura”, avverte il presidente della Regione Enrico Rossi. E sottolinea i numeri di quella che definisce una “distorsione apocalittica, frutto perverso di norme che fanno sì che gli oneri sociali dell’assunzione siano più leggeri per il lavoro precario rispetto a quello regolare a tempo indeterminato”.
La lotta al precariato quindi è uno degli strumenti principali per andare incontro a quel 17% di giovani che lavora con contratti precari. Per rendere più efficaci le misure per l’occupazione viene quest’anno aumentata l’entità del contributo concesso alle imprese che assumono.
8 milioni per l’occupazione 
Gli interventi ai quali la delibera ha dato il via libera sono nove, ciascuno dei quali risponde a un elemento di criticità del nostro mercato del lavoro. Si prevedono incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti indeterminati o della durata di almeno un anno, di lavoratori provenienti da liste di mobilità, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, o ancora per la stabilizzazione di precari, la proroga di contratti a tempo determinato o la trasformazione di contratti di collaborazione. Per tutti questi interventi sono previsti per il 2011, finanziamenti per 8 milioni di euro, che potrebbero aumentare in caso di necessità.
Fra gli interventi, ci sono due misure nuove, studiate per favorire l’occupazione giovanile: si tratta della possibilità di incentivare le aziende che assumono dottori in ricerca e la stabilizzazione, attraverso contratti a tempo indeterminato, dei giovani tirocinanti.
Assunzione di dottori in ricerca
Si prevede un contributo all’azienda che assume di 6.500 euro per ogni contratto a tempo indeterminato full-time, 3.250 euro per assunzioni a tempo indeterminato part time; 3.250 per il tempo determinato full time, 2.200 per assunzioni a tempo determinato part-time.
Stabilizzazione di tirocinanti
Nel caso dei tirocini, la misura prevede contributi a chi assume a tempo indeterminato tirocinanti: 8000 euro è il contributo per assunzioni full time; 4000 quello per assunzioni part-time.“Non pensiamo con questo di risolvere definitivamente il problema della disoccupazione giovanile – spiega Rossi – ma pensiamo di poter dare risposta a circa 2 o 3 mila persone. Un contributo per garantire loro un futuro”.

75 milioni per aiutare più di trentamila giovani a mettere su casa

Si parte dunque con la casa, la prima delle misure varate dalla giunta per i giovani e quella anche con il maggior stanziamento: 75 milioni in tutto, tra aiuti per gli affitti e contributi all’acquisto.
45 milioni per gli affitti
“Il 35 per cento dei giovani tra 30 e 34 anni vive con i genitori – ricorda il presidente Enrico Rossi -, 30 mila giovani ogni anno”. Lo fanno non per loro scelta, ma perchè, senza autonomia economica e con contratti precari, non possono fare altrimenti.
La Regione ha deciso di stanziare 45 milioni in tre anni con cui aiutare, ogni anno, almeno a 10 mila giovani. Una delle ipotesi dei mesi scorsi era quella di destinari i contributi anche ai venticinquenni. “Abbiamo preferito concentrarla sui giovani tra 30 e 34 anni per essere più incisivi – chiarisce ai giornalisti Rossi – Almeno all’inizio”.
La famiglia da cui i giovani provengono dovrà non avere, l’anno precedente alla domanda, un Isee superiore a 40 mila euro, ovvero l’indicatore della situazione economica. Il reddito personale non dovrà superare i 35 mila euro, nè i giovani dovranno avere chiaramente case di proprietà o quote più grandi di un 30 per cento su tutto il territorio nazionale. Se la coppia ha figli, avrà priorità nella graduatoria. I contributi varieranno tra 1800 a 3.000 euro l’anno, a seconda del reddito, per salire fino a 4.200 euro nel caso di figli.
30 milioni per acquistare casa
Altri 30 milioni la giunta li ha invece stanziati per dare una mano ai giovani che, una casa, la vogliano proprio comprare. “Una misura – spiega il presidente Rossi – con cui pensiamo di aiutare un migliaio di giovani”. Il meccanismo è semplice: se i giovani si impegnano all’acquisto, per i primi tre anni potranno contare su un affitto calmierato, ma avranno anche un prezzo di favore sull’immobile da spuntare alla fine. E un contributo, pari circa al 25 per cento del valore, andrà anche al costruttore che l’immobile lo venderà, a condizioni agevolate.
Tecnicamente è una locazione con patto di futura vendita. I requisiti per accedere al contributo non variano rispetto al sostegno sull’affitto: Isee al massimo di 40 mila euro della famiglia di origine, non più di 35 mila euro l’anno di reddito personale, nessuna casa di proprietà o quote superiori a 30 per cento su tutto il territorio nazionale. Gli immobili, messi a disposizione dai privati attraverso un bando regionale, non dovranno poi essere ville o case di lusso (quelli catastalmente ricomprese nelle categorie A1, A8 e A9); non dovranno avere una superficie netta superiore a 95 metri quadri e il prezzo di futura vendita non dovrà superare quello medio rilevato dall’osservatorio dell’agenzia del territorio. Avere figli costituisce anche in questo caso un criterio di priorità.
I giovani riceveranno un contributo di 10 mila euro come sostegno al pagamento dell’acconto sul prezzo di futuro vendita. Il costruttore o l’operatore che comunque mette a disposizione la casa riceverà un contributo pari al 25 per cento suo valore, da computarsi in riduzione del prezzo stesso .
L’affitto a condizioni agevolate potrà durare al massimo cinque anni. Se al termine il giovane ci avesse ripensato o fosse in difficoltà per procedere all’acquisto, potrà richiedere il rinnovo del contratto per altri cinque anni. Chi acquisterà la casa non potrà rivenderla per almeno cinque anni

Al via le nuova legge a sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile

“Un aiuto ai giovani che vogliono mettere su un’impresa ma che, troppo spesso, si vedono negare l’accesso al credito a meno di non avere alle spalle genitori in grado di garantire per loro. Per questo abbiamo deciso di mettere mano alla legge per l’imprenditoria giovanile, cui vogliamo accompagnare la creazione di una specifica Fidi Toscana giovani, in grado di dare garanzie e attivare modalità nuove nell’accesso al credito e ai contributi”. Il presidente Rossi spiega così l’altro provvedimento che fa parte del pacchetto approvato dalla giunta lunedì. La nuova proposta di legge, che andrà ora all’esame del consiglio, modifica una legge del 2008, adeguandola alle nuove condizioni del mercato del lavoro e dell’economia. La vecchia legge infatti, entrata a regime nel pieno della crisi, non aveva avuto gli effetti sperati.
Le novità
La legge amplia la sfera delle attività per cui è possibile chiedere il finanziamento e quindi la platea dei soggetti beneficiari. Nel caso delle imprese giovanili si è deciso di elevare il limite di età da 35 a 40 anni. “La precedente legge – ricorda Rossi – puntava sulle imprese ad alto contenuto tecnologico ma oggi, anche alla luce della crisi in atto, si è deciso di aprire anche alle altre tipologie di imprese. Inoltre si è deciso di estendere gli incentivi alla creazione di impresa anche ad altri soggetti particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, come le donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilità. Nel caso delle donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c’è limite di età. L’altra novità sta nel metodo di finanziamento: non più contributi in conto capitale, ma nuove tipologie, fra loro cumulabili. Si tratta di contributi per l’abbattimento di interessi sui finanziamenti e leasing e la prestazione di garanzie, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing. Ciò permetterà di moltiplicare il volume dei finanziamenti concessi.
Le risorse
Il finanziamento previsto in prima battuta è di 15 milioni di euro, 5 milioni l’anno per tre anni.
Un po’ di numeri
Nel 2010 nella fascia di età 15-24 la disoccupazione ha sfiorato il 26,2% (Italia: 28,8); nella fascia 25-34 ha raggiunto il 12,1% (Italia: 13,1%). E’ una situazione comune anche ad altre regioni ad elevato tasso di sviluppo, caratterizzata da criticità come la precarizzazione, la difficoltà di ingresso per le fasce più istruite, la crescita dei giovani del tutto inattivi, che non vanno a scuola, non si formano e non cercano attivamente un’occupazione.
Le donne
Quanto alle donne, il divario di genere resta sfavorevole per le giovani. Dopo i 25 anni il tasso di occupazione sale al 16,5%, il doppio di quello maschile (8,3%). Le donne sono anche le più soggette a contratti precari e atipici e le più colpite dalla crisi: degli oltre 35 mila lavoratori che hanno utilizzato la Cassa integrazione negli ultimi due anni, la quota di donne è risultata pari al 46%.

sabato 16 aprile 2011

I primi 98 milioni per i giovani. Rossi: “Un impegno per tutta la legislatura”

L’ impegno più urgente è pubblicare i primi bandi a giugno, magari già il 2 giugno. Aiuti per uscire di casa, per acquistare casa o per pagarsi l’affitto riservati ai giovani tra 30 e 34 anni: 75 milioni. Contributi per le aziende, confermati e più alti, per assunzioni a tempo indeterminato – altri 8 milioni – per assumere precari giovani ma non solo giovani, anche donne, soggetti svantaggiati o chi è prossimo alla pensione. Incentivi anche per le aziende che assumono dottori in ricerca, e quindi personale altamente qualificato. Infine una linea di accesso al credito privilegiato per chi vuole mettere su una propria attività, fino a 40 anni e in qualche caso anche oltre: altri 15 milioni. Novantotto milioni in tutto.

“E’ stata una riunione di giunta, quella di ieri, tutta dedicata ai giovani e al sociale” racconta il presidente della Toscana, Enrico Rossi, nel corso del briefing con i giornalisti. “Ci occuppiamo, come è giusto, dei migranti tunisini – risponde a chi in questi giorni l’aveva accusato di un’attenzione giudicata eccessiva – Ma non ci dimentichiamo chiaramente dei toscani. I giovani poi sono un tema su cui vogliamo lavorare per l’intera legislatura: piano piano, con più misure e più tentativi”. Cambiando e raddrizzando anche la rotta in corsa, se necessario.
“C’è un’intera generazione in Italia – prosegue il presidente – che reclama ed ha bisogno della nostra attenzione: 600 mila giovani tra 18 e 30 anni. Non possiamo illuderli: il 17% della forza lavoro in Italia è precaria e l’unico modo per risolvere il problema del precariato è quello di equiparne gli oneri sociali al lavoro dipendente. Ma non possiamo neppure stare immobili”.

venerdì 15 aprile 2011

‘La Difesa Civica Incontra i Giovani’: un corso a Pisa

Il progetto concretizza la volontà della Provincia di Pisa di fornire ai cittadini strumenti di partecipazione attiva, puntando sulla difesa civica intesa come strumento di partecipazione e sensibilizzando il territorio verso una cultura conciliativa attualmente assente nel tessuto culturale. L’iniziativa è rivolta direttamente ai giovani, che rappresentano i cittadini di oggi e insieme la società del domani, affinché acquisiscano maggiore consapevolezza dei diritti di cui sono titolari e dei mezzi previsti per la loro tutela. Gli obiettivi del corso di formazione gratuito sono: favorire la cittadinanza attiva e consapevole dei ragazzi/e; fornire strumenti di conoscenza sulle opportunità di partecipazione esistenti; elaborare il Regolamento della Consulta Provinciale dei Giovani.
PERCORSO FORMATIVO:
Il percorso formativo, completamente gratuito, si articolerà in 7 incontri: 4 incontri teorici e 3 incontri pratici in cui i giovani partecipanti saranno impegnati come project work finale alla stesura del Regolamento della Consulta provinciale Giovani.
TEMPISTICA
Gli incontri, rivolti ad un massimo di 30 persone, si terranno presso la sede della Provincia a partire dal 6 maggio 2011; nell’ambito del percorso formativo sarà fornito il materiale didattico necessario.
Incontro n. 1 – giovedì 5 maggio 2011 – ore 15,30 – 18,30
Aula G (Sala Riunioni Istituzione Nord/Sud) Piano terra II^ Ingresso
Centro Maccarrone Via Pellico n. 6
Argomenti:
- La partecipazione come strumento di cittadinanza attiva, introduzione alla Legge regionale sulla partecipazione: obiettivi, linee guida, opportunità per i cittadini
Relatore: Dr.ssa Critina Napoli ricercatrice Dipartimento di Diritto Pubblico
- Gli strumenti di partecipazione a disposizione dei cittadini e come utilizzarli
Relatore: Avv. Lorenzo Stefani Difensore Civico Provinciale
Confronto in aula
Incontro n. 2 – venerdì 13 – ore 16 -18,30
Sala Comuni I^ Piano – I^ Ingresso Centro Maccarrone Via Pellico n. 6
Argomenti:
- La figura del Difensore Civico: normativa di riferimento, funzioni
Relatore:
Prof. Andrea Pertici professore associato Facoltà di Giurisprudenza Istituzioni di Diritto Pubblico
- Modalità di accesso e casi concreti
Relatori:
Avv. Lorenzo Stefani Difensore Civico Provinciale
Dr. Luciano Di Legge Difensore Civico del Comune di Pisa
- Confronto in aula
Incontro n. 3 – giovedì 19 maggio 2011 ore 15,30 -18,30
Aula G (Sala Riunioni Istituzione Nord/Sud) Piano terra II^ Ingresso
Centro Maccarrone Via Pellico n. 6
Argomenti:
- Strumenti e organi di conciliazione
Relatore:
Prof.ssa Maria Angela Zumpano professore associato di procedura civile. Docente di Diritto dell’arbitrato
- Esempi pratici e simulazione di uno o più casi concreti
Relatori:
Dr. Luciano Di Legge Responsabile Ufficio Conciliazione della CCIAA di Pisa
Avv. Lorenzo Stefani Difensore Civico Provinciale
- Confronto in aula
Incontro n. 4 – venerdì 27 maggio 2011 ore 15,30 18,30
Sala Comuni I^ Piano – I^ Ingresso Centro Maccarrone Via Pellico n. 6
- Le Consulte come strumento di partecipazione: normativa regionale, tipologia e funzioni delle Consulte attualmente presenti sul territorio provinciale
- La Consulta Provinciale dei Giovani
Relatori:
Antonio Tosi Presidente ed Elena Pampana Vice-presidente
Consulta Provinciale dei Giovani
Incontri n. 5-6 – mercoledì 1 giugno e venerdì 10 giugno 2011
ore 15,30 – 18,30
Sala Comuni I^ Piano – I^ Ingresso Centro Maccarrone Via Pellico n. 6
- Studio di alcuni esempi di regolamento di consulta
- Elaborazione partecipata del regolamento della Consulta Provinciale Giovani (agli incontri sarà presente uno o più membri dell’esecutivo della Consulta Provinciale Giovani).
I lavori saranno coordinati dal Difensore Civico Provinciale.
15 giugno 2011 – Sala dei Comuni – ore 18:
Convegno finale.
Saranno presenti:
- Presidente Consiglio Provinciale Consuelo Arrighi,
- Vice-Presidente Alessandra Petreri,
- Assessore alle Politiche Giovanili Salvatore Sanzo,
- Prof. Roberto Romboli Direttore del Dipartimento di Diritto Pubblico
- Avv. Lorenzo Stefani Difensore Civico della Provincia di Pisa.
I relatori ai vari incontri:
- Dr.ssa Cristina Napoli Ricercatrice Dip. di Diritto Pubblico
- Prof. Andrea Pertici Associato Facoltà di Giurisprudenza Istituzioni di Diritto Pubblico
- Prof.ssa Maria Grazia Zumpano Associato di Procedura Civile e insegnante di Diritto dell’arbitrato.
- Dr. Luciano Di Legge Difensore Civico del Comune di Pisa e Responsabile Ufficio Conciliazione CCIAA di Pisa.
- Antonio Tosi Presidente Consulta dei Giovani.
- Elena Pampana Vice-presidente Consulta dei Giovani
Presentazione del nuovo Regolamento della Consulta Provinciale dei Giovani.
L’incontro sarà aperto oltre che ai partecipanti del corso formativo, alla stampa e alla cittadinanza.
Alla fine dell’iniziativa sarà offerto un piccolo rinfresco.
Al termine del percorso formativo verrà rilasciato ai partecipanti che avranno frequentato almeno il 75% delle ore di lezione apposita certificazione ai fini dell’ottenimento di crediti formativi da utilizzare nell’ambito dell’attività didattica dell’Università di Pisa.
Partner coinvolti:
- Università Degli Studi di Pisa
- Consulta Provinciale dei Giovani
- U. O. Politiche Giovanili e Sport della Provincia di Pisa
- Ufficio del Difensore Civico Provinciale
Per informazioni e iscrizioni:
Tel. 050.929944 – 050.929439 – 050.929468
difensorecivico@provincia.pisa.it
politichegiovanili@provincia.pisa.it
www.provincia.pisa.it/giovani


MetroCubo: a Siena uno spazio per i giovani

MetroCubo è un progetto fortemente voluto dall’Arci di Siena e sarà un contenitore per libere espressioni, uno spazio di incontro e produzione culturale per i giovani e gestito dai giovani, attraverso associazioni e gruppi informali”. Lo ha detto nei giorni scorsi Serenella Pallecchi, presidente dell’Arci provinciale di Siena, prima di tagliare il nastro degli spazi recuperati e allestiti in Via Roma 75 a Siena. Accanto a lei, Simonetta Pellegrini, assessore provinciale al welfare, in rappresentanza della Provincia di Siena, che ha sostenuto questo progetto, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito dell’Accordo di programma Quadro 2010 sulle politiche giovanili. Presente all’inaugurazione anche Francesco Giannoni, dirigente del settore welfare dell’Arci regionale Toscana.
MetroCubo ospiterà la web radio dell’Arci senese, Radio Labo, www.radiolabo.it, già attiva da alcuni mesi grazie all’impegno, volontario, di numerosi giovani, e offrirà alla popolazione giovanile di Siena spazi aperti per incontri e laboratori artistici e culturali, dalla pittura al teatro, dalla danza alle arti visive fino ad alla realizzazione di piccoli eventi culturali, tra cui presentazioni di libri, promosse da associazioni giovanili e gruppi informali.
“L’apertura di MetroCubo - ha aggiunto Serenella Pallecchi - è stata possibile grazie all’impegno di tanti volontari e volontarie dell’Arci provinciale che hanno lavorato sul progetto, con il sostegno delle istituzioni. Un grande ringraziamento va a loro, alle associazioni affiliate all’Arci senese e ai gruppi informali di giovani che hanno collaborato all’apertura di questi spazi, quali Didee, spazi per l’arte, Motus danza, Straligut Teatro e il Movimento Pansessuale. Un ringraziamento lo rivolgo anche al consorzio di cooperative sociali Archè, che ha permesso che una parte dei locali in sua disponibilità, da oggi saranno aperti ai giovani, alle loro attività e alle loro idee”. 
“La Provincia - ha aggiunto l’assessore Simonetta Pellegrini - ha sostenuto in maniera convinta questo progetto perché offre ai giovani uno spazio di aggregazione aperto e libero, che sarà gestito direttamente da loro. Le politiche giovanili sono una parte importante del welfare e l’impegno dell’amministrazione provinciale è stato e continuerà a essere forte su questo fronte”.

mercoledì 6 aprile 2011

Tune Up: l’Europa incontra i suoi giovani

Da articolo pubblicato su sito web www.unicitta.it - E’ terminato nei giorni scorsi con la due giorni a Bruxelles (Belgio), il programma del progetto ‘Tune Up’ iniziato a Firenze lo scorso novembre. Le delegazioni si sono incontrate con rappresentanti e funzionari della Commissione Europea per esporre i risultati del percorso svolto, teso ad evidenziare processi e best practices delle politiche giovanili e dei rapporti comunicativi tra giovani e istituzioni in Europa. I partecipanti hanno potuto così esporre i risultati e gli spunti emersi da cinque mesi di incontri, scambi e networking online: sono emerse le difficoltà dei giovani nell’individuare riferimenti precisi tra le istituzioni, la dilagante disoccupazione e il ruolo formativo del volontariato, gli stereotipi e la diffidenza che accomunano i giovani di diversi paesi europei, evidenziando problematiche comuni e la necessità di un percorso di cambiamento condiviso.
La delegazione, coordinata dalla rete Filigrane della Regione Toscana, ha portato gli esempi virtuosi di alcuni progetti toscani capaci di coordinare gruppi di giovani tra iniziative e rapporti con le amministrazioni. A partire dalla stessa rete RUFi, nata da meno di un anno ma già capace di unire 15 associazioni accumunate dalla stessa capacità di incidere nel proprio territorio, portandone le istanze presso il comune di Firenze e raccogliendo gli sforzi comuni per un confronto costante e proficuo. Oppure il progetto Dimmelo Tu, che ha portato migliaia di giovani in strada tra eventi artistici ed incontri con gli amministratori, oltre a progetti minori sparsi nel territorio regionale che vedono amministrazione e giovani impegnati in percorsi comuni, come Kontatto, che unisce decine di iniziative formative in un territorio spesso difficile da vivere per i più giovani come il Mugello, o Tirillò col Filo, un progetto in grado di recuperare strutture comunali abbandonate per creare campi di lavoro, studio e formazione per giovanissimi nella più classica campagna toscana.
Piccole e grandi realtà che tramite la voce della delegazione di Tune Up hanno raccontato come esistano esempi virtuosi di giovani che è necessario raggiungere con interventi e progettualità specifiche.
La delegazione ha incontrato rappresentanti dello European Youth Forum e Parlamentari Europei, il delegato della Regione Toscana Orazio Cellini e i rappresentanti del Network REVES (la Rete di Comuni e Regioni Europee – partner organizzativo del progetto), visitando le strutture della Regione a Bruxelles ed approfondendo la legislazione europea espressamente riferita ai giovani, discutendo delle possibile linee di sviluppo di politiche condivise e nuove progettualità.
Si è conclusa così la prima edizione del progetto ‘sperimentale’ Tune Up, che ha avuto la capacità di avvicinare e mettere a confronto giovani volontari ed associazioni provenienti da contesti europei apparentemente del tutto diversi, traendone utili elementi; contemporaneamente Tune Up ha posto le basi per il possibile sviluppo futuro di progetti di scambio, cooperazione e partnership in grado di elevare le conoscenze specifiche degli operatori che vivono la realtà giovanile nel quotidiano sino al più alto livello decisionale della Comunità Europea.