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martedì 7 giugno 2011

Condizione giovanile e nuovi rischi sociali: un seminario a Firenze

Nell'ambito delle attività del Centro Regionale di Documentazione dell'Infanzia e dell'Adolescenza, istituito con la L.R. 31/2000, l’Istituto degli Innocenti in collaborazione con la Fondazione Volontariato e Partecipazione ha avviato un percorso di ricerca, promosso dalla Regione Toscana, finalizzato a svolgere un'analisi comparativa delle politiche di transizione alla vita adulta di alcune regioni italiane.
La ricerca (per ulteriori informazioni sulla ricerca clicca qui) cerca di mettere a fuoco se e come le politiche pubbliche riescano a confrontarsi con l’insieme delle problematiche cruciali della condizione giovanile, riassumibili nella maggiore vulnerabilità dei giovani nell'intraprendere percorsi che, a prescindere dalla propria condizione di origine, dal genere e dall'appartenenza etnica, possano condurre a un'indipendenza in ambito economico, abitativo, sociale.
Il seminario di martedì 28 giugno 2011: focus sulle politiche giovanili di Toscana e Puglia
Prendendo spunto dai risultati dell'analisi di sfondo della ricerca, volta ad individuare i diversi approcci al tema della vulnerabilità giovanile in alcune regioni italiane, la Fondazione Volontariato e Partecipazione martedì 28 giugno 2011 ('Condizione giovanile e nuovi rischi sociali: integrazione, partecipazione e attivazione nelle politiche regionali italiane' - dalle ore 14.30, 
c/o Palazzo Strozzi Sacrati, P.zza Duomo, ang. via dell’Oriuolo, Firenze)
 propone un seminario di riflessione che si concentrerà su Puglia e Toscana, considerate particolarmente virtuose in ambito di politiche per le giovani generazioni, e prenderà in considerazione diversi ambiti di policy quali le politiche della formazione e del lavoro, le politiche abitative e le politiche giovanili
propriamente dette.
Grazie ai contributi di autorevoli studiosi e dei partecipanti, il seminario proverà ad interrogare modelli culturali e strumenti necessari per la produzione di politiche integrate e il più possibile partecipate per le giovani generazioni.
Chi interviene
La discussione prenderà avvio da un working paper curato dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione dal titolo "Vulnerabilità giovanile e politiche pubbliche: integrazione
e partecipazione nelle regioni italiane" e verrà introdotta dal professor Nedo Baracani,
dell'Università di Firenze.
Ne discuteranno: 
Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano), 
Matteo Villa (Università di Pisa).
Saranno invitati alla discussione:
- ricercatori della Fondazione Volontariato e Partecipazione e dell’Istituto degli Innocenti;
- staff progetto Giovani Sì;
- dirigenti e/o funzionari RT appartenenti agli assessorati coinvolti nel progetto Giovani
Sì;
- rappresentanti del terzo settore impegnati in progetti con i giovani e/o in riflessioni sulla
condizione giovanile.
Per maggiori dettagli e informazioni:
'Condizione giovanile e nuovi rischi sociali: integrazione, partecipazione e attivazione nelle politiche regionali italiane'
- Working seminar - Martedì 28 giugno 2011, ore 14.30
Palazzo Strozzi Sacrati, P.zza Duomo, ang. via dell’Oriuolo, Firenze

Fondazione Volontariato e Partecipazione
Tel. 0583/ 587645
email: g.cordella@volontariatoepartecipazione.eu

sabato 21 maggio 2011

Giovani e lavoro. Da TeeN-Ager a NeeT-Ager. La generazione del limbo e le possibili vie d’uscita.

Negli ultimi anni una generazione di “bamboccioni” si riversa direttamente dalle scuole nelle strade. Le porte che una volta erano sempre aperte al mondo del lavoro, dopo la fine del boom economico si stanno sempre più socchiudendo, ed è sempre più difficile accedervi .
Per entrare nei pochi “spiragli” rimasti masse di giovani si affannano nella speranza di trovare una via d’uscita….anzi, d’entrata!
È davvero così desolante il panorama della sfera dei giovani italiani? Ci sono possibilità di svolta?
Una tavola rotonda, organizzata da Arci Solidarietà Zona del Cuoio e Comune di San Miniato per cercare di dare risposte sul tema
Venerdì 20 Maggio ore 15
Sala del Bastione,
San Miniato (PI)

Giovani e lavoro. La generazione del limbo e le possibili vie d’uscita.
15.30 Andrea Graziano, Vicepresidente Arci Solidarietà Zona del Cuoio – Introduzione e saluti
15.40 Giuditta Giunti, Ass. al Lavoro Comune di San Miniato -
Da TeeN-Ager a NeeT-Ager. Introduzione dei temi e descrizione della giornata
15.50 Giulia Cordella, ricercatrice Fondazione Volontariato e
Partecipazione Lucca/Università di Pisa – Analisi statistica
nazionale dati sull’occupazione
16.00 Anna Romei, Ass. lavoro, formazione, welfare,
associazionismo e terzo settore Prov. Pisa – Difficoltà e
opportunità di lavoro per i giovani nella Provincia di Pisa
16.15 David Spalletti, Ass. alle Politiche Giovanili Comune di San Miniato – Politiche giovanili e Informagiovani
16.30 Gianfranco Francese, Segretario Camera del Lavoro di Pisa – Precariato, quali sono gli strumenti di ammortizzazione sociale? Una valutazione politica degli strumenti messi a
disposizione dal governo e dalle Pubbliche Amministrazioni.
16.45 Damiano Carli, Presidente CESVOT del. Empoli. Il ruolo delle associazioni come ammortizzatore sociale, il protocollo d’intesa con la Regione Toscana.
17.00 – 17.20 Testimonianze dirette dei giovani, esperienze
territoriali e interventi dal pubblico.
17.40 Gianfranco Simoncini, Ass. Regionale Attività produttive, lavoro e formazione – Il ruolo della regione nel creare opportunità di lavoro e di formazione nei più giovani, presentazione progetto “Giovani&Lavoro” e sito Giovanisi.it
Moderatore Antonello Riccelli, telegranducato
scarica il programma completo>>>
http://www.box.net/shared/enoaf7g28y
scarica l’invito da>>>
http://www.box.net/shared/q448isp1zq

Tune Up: le conclusioni dello scambio europeo

Si è concluso lo scorso aprile il progetto TUNE UPTransnational Youth Network cofinanziato dalla Commissione Europea sotto il programma Gioventù in Azione  e coordinato dalla Regione Toscana con il contributo di Filigrane, che ha visto il coinvolgimento di partner internazionali quali Centro Nazionale per il Volontariato, Hammersmith & Fulham Volunteer Center (UK), Chance 4 Life (Romania) e REVES, network europeo delle regioni con sede a Bruxelles.Il progetto, nato con lo scopo di favorire l’inserimento della componente transnazionale nelle attività locali legate alla partecipazione giovanile, ha visto protagonistigiovani italiani, inglesi e romeni, che si sono trovati nel corso di scambi nelle rispettive nazioni a discutere sul tema della partecipazione, del volontariato e del rapporto tra giovani e istituzioni.
Dal costruttivo dibattito intrapreso in questi mesi di percorso sono nate 11 raccomandazioni per un “codice di comunicazione” tra giovani e istituzioni atto a colmare quella distanza che è ancora troppo presente e che crea una barriera non soltanto alla partecipazione locale ma ancor più a quella europea. Le raccomandazioni sono state racchiuse in una piccola ma esaustiva brochure.
Scarica la brochure in pdf 
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'indirizzo segreteria@giovanifiligrane.it
Le quattro tappe di Tune Up (novembre 2010-aprile 2011):
1/ Firenze  (Video - Audio)

2/ Inghilterra 


3/ Romania
 

4 / Belgio (Bruxelles) 


Fonte Notizia: www.volontariatoggi.info 

martedì 10 maggio 2011

Skyline - Laboratorio per la costruzione dell'Area Giovani di Uncem Toscana

Il 14 maggio 2011 a Montecatini Terme (Mondolandia Village, via dei Bari) dalle ore 9 alle 18 ci sarà ‘Skyline - Laboratorio per la costruzione dell'Area Giovani di Uncem Toscana’, giornata dedicata alle Politiche giovanili organizzata da Uncem Toscana, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani. Uncem Toscana ha avviato la realizzazione di un percorso progettuale dedicato ai giovani denominato "Area Giovani", volto alla promozione e alla creazione di opportunità per i giovani delle aree montane, forte anche del Protocollo firmato con la Regione Toscanaper “La sperimentazione di azioni di sviluppo e diffusione delle politiche giovanili sul territorio toscano”.
Coivolti nei lavori della giornata – che sarà ospitata all’interno della programmazione della manifestazione Vivere l’Appennino – sia soggetti istituzionali che i giovani del territorio montano per iniziare un percorso di costituzione della rete a supporto dell' "Area Giovani" e portarne avanti in maniera condivisa le iniziative future. L’area giovani di Uncem Toscana nasce quindi per promuovere e creare opportunità per l’autonomia, lo sviluppo della responsabilità e il miglioramento del vivere di ogni giovane all’interno della propria comunità.
Le iscrizioni dovranno essere inviate all’indirizzo mail giovani@uncemtoscana.it 
In allegato nella sezione 'Documenti' in fondo a questa pagina è possibile scaricare la scheda di iscrizione ai lavori.
PROGRAMMA
Skyline - Laboratorio per la costruzione dell'Area Giovani di UNCEM Toscana
14 Maggio 2011 – Mondolandia Village, Montecatini (PT)
9.00: Apertura lavori: caffè di benvenuto
9.30: Saluti istituzionali
Gianni Salvadori Assessore Agricoltura Regione Toscana
Chiara Innocenti Assessore Politiche Giovanili Provincia di Pistoia
Ennio Rucco Assessore alle Politiche Giovanili Comune di Montecatini Terme
Giovani, innovazione e stampa
Francesco Sangermano Giornalista de L’Unità
L'Area Giovani, la nuova sfida di UNCEM per lo sviluppo dei territori montani
Oreste Giurlani Presidente UNCEM Toscana
Coordina Carlo Andorlini ref. Ufficio Giovani Si! Regione Toscana per Uncem Toscana
11.00: Focus
La creazione di una rete diffusa come strumento di promozione del proprio
territorio: rilevare i bisogni, far emergere le potenzialità, per costruire un
percorso di sviluppo di comunità.
13.30: Pausa pranzo
15.00: Laboratori
1-Giovani Sì
2-Europa
3-Networking
In allegato nella sezione 'Documenti' in fondo a questa pagina è possibile scaricare le schede dei laboratori.
17.00: Chiusura dei lavori
Per iscriversi e ricevere informazioni:
Segreteria Organizzativa
giovani@uncemtoscana.it
055213151
Documenti
·         Scheda iscrizione [ doc - 242Kb ]
·         Programma 14 Maggio invio [ pdf - 132Kb ]
·         Scheda Giovani Si [ pdf - 261Kb ]
·         Scheda Europa [ pdf - 254Kb ]
·         Scheda Networking [ pdf - 27Kb ]

mercoledì 27 aprile 2011

Festival d’Europa 2011: a Firenze dal 6 al 10 maggio 2011

Il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Dipartimento per le Politiche Comunitarie in collaborazione con il Ministero Affari Esteri partecipano al Festival d’Europa 2011 ideato e promosso dall’Istituto Universitario Europeo. L’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, il Dipartimento per le politiche comunitarie e il MAE sono partner organizzativi del Festival d’Europa che dal 6 al 10 maggio 2011 prossimi celebrerà a Firenze lo spirito d’integrazione europea. Le istituzioni partecipano attivamente alla concezione del programma del Festival attraverso la formula consolidata del Partenariato di gestione, che mira ad attuare una strategia integrata di comunicazione dell’Europa in Italia rivolta ai cittadini.
I tre partner avranno a disposizione una vasta area espositiva interamente dedicata ai cittadini di ogni età per raccogliere informazioni e assistere ad eventi di approfondimento su programmi, diritti e opportunità nell’Unione. All’interno di questo spazio saranno allestiti dei desk informativi gestiti dalle principali reti italiane di informazione sull’UE.
Una sezione speciale sarà riservata alla scuola. Agli studenti dagli 8 ai 18 anni sarà dedicato lo Spazio Europa, un progetto multimediale che contribuisce all’informazione, alla formazione e alla partecipazione dei giovani cittadini al dialogo sull’ Europa, con un originale percorso edu-creativo di apprendimento. Agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie sarà invece rivolto l’evento di presentazione del progetto “Europa = Noi”.
Una serie di eventi con il coinvolgimento di Deputati europei, rappresentanti della Commissione europea e del Governo italiano, cittadini, società civile e settori della vita economica del Paese avranno come filo conduttore l’Anno europeo del volontariato.
Le sette iniziative faro della strategia dell’Unione europea per una crescita  intelligente, sostenibile e inclusiva (“Europa 2020″) saranno al centro di una serie di presentazioni al pubblico e workshop di approfondimento con esperti e rappresentanti istituzionali.
Contesto
Il Partenariato di gestione è stato costituito in Italia nel 2008 al fine di attuare la strategia di informazione e di comunicazione dell’Unione europea attraverso piani d’informazione annuali adottati congiuntamente da Commissione europea, Parlamento europeo e Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con il Ministero Affari Esteri.
Il Festival
Tutti conoscono Firenze per l’arte, la cultura ed il ruolo che ha avuto nel promuovere un vasto rinnovamento culturale nel quattordicesimo e quindicesimo secolo. Pochi la conoscono per un aspetto certamente minore, ma significativo: a Firenze si continua a riflettere sul futuro dell’Europa. Il capoluogo toscano ospita infatti l’
 Istituto Universitario Europeo (IUE), l’unica struttura accademica fondata dai Paesi membri della Comunità europea, che ha fra i propri compiti quella di fornire un contributo intellettuale al processo di integrazione europea.
L’ IUE ha deciso di valorizzare questi aspetti organizzando un evento biennale denominato “Festival dell’Europa”, sviluppato su più livelli:
·         Una “Conferenza sullo Stato dell’Unione (UE), che si articolerà in diverse sezioni dedicate ai principali temi di competenza dell’UE. La prima parte sarà dedicata ai temi istituzionali e verrà seguita da una sessione variabile negli anni focalizzata sui temi di maggiore attualità del momento.
Per l’edizione 2011 la prima giornata della Conferenza sarà dedicata a temi istituzionali, come l’Europa dopo Lisbona e il ruolo dell’Europa nel mondo globalizzato. La seconda ed ultima giornata tratterà i temi economici: la sessione della mattina si concentrerà sull’Euro e la governance economica globale; quella del pomeriggio, su crescita, occupazione e stabilità finanziaria internazionale dopo la crisi. Alla Conferenza internazionale parteciperanno i principali decision makers europei (Commissari, Ministri di vari paesi UE, giornalisti, accademici).
Al momento, hanno già confermato la loro presenza il Presidente della Commissione José Manuel Barroso, il Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek, il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, il Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani, l’Alto Commissario Catherine Ashton e Lorenzo Bini Smaghi della Banca Centrale Europea.
·         Un fitto calendario di eventi collaterali di divulgazione dell’UE al grande pubblico, che si pongono lo scopo di trasformare Firenze in un laboratorio creativo e di comunicazione per la diffusione della conoscenza dell’Europa fra i cittadini. Fra le iniziative rientrano:
·         Mostre, spazi di incontro, dibattiti, seminari e concorsi su temi europei
·         Attività culturali e didattiche rivolte agli studenti e a tutta la cittadinanza, che si terranno nei luoghi chiave della città
·         Lezioni sui temi dell’Unione Europea che gli studenti dell’Università di Firenze e dell’IUE terranno ai ragazzi delle scuole superiori
·         Spettacoli, concerti, opere teatrali dedicate al Festival dell’Europa
·         Rassegne cinematografiche
·         “Notte blu” dedicata all’UE
·         Lancio italiano del programma della Commissione Europea “Youth on the Move”
·         L’organizzazione L’evento è stato ideato dall’Istituto, ma viene gestito in stretta collaborazione con le Autorità locali.
L’Organizzazione
E’ stato quindi costituito un Comitato organizzativo, presieduto dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi, e composto da
 Istituto Universitario Europeo, Commissione Europea, Parlamento Europeo, Governo Italiano (Dipartimento Politiche Comunitarie), Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Agenzia LLP e YOUTH in ACTION.
I contatti
Massimo Palumbo
 (Parlamento europeo)
Emilio Dalmonte
 (Commissione europea)
Massimo Persotti
 (Dipartimento politiche comunitarie)
Per maggiori informazioni su progetto e programma, sostenitori e partner, info generali:
www.festivaldeuropa.eu

domenica 17 aprile 2011

I giovani al centro degli interventi per sostenere l’occupazione

Incentivi alle imprese che assumono, con un occhio di riguardo per la stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei lavoratori vicino alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa della crisi. La giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini una delibera che definisce e finanzia una serie di misure per sostenere l’occupazione, con due importanti novità espressamente dedicate ai giovani.
“I giovani saranno al centro del nostro lavoro per tutta la legislatura”, avverte il presidente della Regione Enrico Rossi. E sottolinea i numeri di quella che definisce una “distorsione apocalittica, frutto perverso di norme che fanno sì che gli oneri sociali dell’assunzione siano più leggeri per il lavoro precario rispetto a quello regolare a tempo indeterminato”.
La lotta al precariato quindi è uno degli strumenti principali per andare incontro a quel 17% di giovani che lavora con contratti precari. Per rendere più efficaci le misure per l’occupazione viene quest’anno aumentata l’entità del contributo concesso alle imprese che assumono.
8 milioni per l’occupazione 
Gli interventi ai quali la delibera ha dato il via libera sono nove, ciascuno dei quali risponde a un elemento di criticità del nostro mercato del lavoro. Si prevedono incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti indeterminati o della durata di almeno un anno, di lavoratori provenienti da liste di mobilità, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, o ancora per la stabilizzazione di precari, la proroga di contratti a tempo determinato o la trasformazione di contratti di collaborazione. Per tutti questi interventi sono previsti per il 2011, finanziamenti per 8 milioni di euro, che potrebbero aumentare in caso di necessità.
Fra gli interventi, ci sono due misure nuove, studiate per favorire l’occupazione giovanile: si tratta della possibilità di incentivare le aziende che assumono dottori in ricerca e la stabilizzazione, attraverso contratti a tempo indeterminato, dei giovani tirocinanti.
Assunzione di dottori in ricerca
Si prevede un contributo all’azienda che assume di 6.500 euro per ogni contratto a tempo indeterminato full-time, 3.250 euro per assunzioni a tempo indeterminato part time; 3.250 per il tempo determinato full time, 2.200 per assunzioni a tempo determinato part-time.
Stabilizzazione di tirocinanti
Nel caso dei tirocini, la misura prevede contributi a chi assume a tempo indeterminato tirocinanti: 8000 euro è il contributo per assunzioni full time; 4000 quello per assunzioni part-time.“Non pensiamo con questo di risolvere definitivamente il problema della disoccupazione giovanile – spiega Rossi – ma pensiamo di poter dare risposta a circa 2 o 3 mila persone. Un contributo per garantire loro un futuro”.

75 milioni per aiutare più di trentamila giovani a mettere su casa

Si parte dunque con la casa, la prima delle misure varate dalla giunta per i giovani e quella anche con il maggior stanziamento: 75 milioni in tutto, tra aiuti per gli affitti e contributi all’acquisto.
45 milioni per gli affitti
“Il 35 per cento dei giovani tra 30 e 34 anni vive con i genitori – ricorda il presidente Enrico Rossi -, 30 mila giovani ogni anno”. Lo fanno non per loro scelta, ma perchè, senza autonomia economica e con contratti precari, non possono fare altrimenti.
La Regione ha deciso di stanziare 45 milioni in tre anni con cui aiutare, ogni anno, almeno a 10 mila giovani. Una delle ipotesi dei mesi scorsi era quella di destinari i contributi anche ai venticinquenni. “Abbiamo preferito concentrarla sui giovani tra 30 e 34 anni per essere più incisivi – chiarisce ai giornalisti Rossi – Almeno all’inizio”.
La famiglia da cui i giovani provengono dovrà non avere, l’anno precedente alla domanda, un Isee superiore a 40 mila euro, ovvero l’indicatore della situazione economica. Il reddito personale non dovrà superare i 35 mila euro, nè i giovani dovranno avere chiaramente case di proprietà o quote più grandi di un 30 per cento su tutto il territorio nazionale. Se la coppia ha figli, avrà priorità nella graduatoria. I contributi varieranno tra 1800 a 3.000 euro l’anno, a seconda del reddito, per salire fino a 4.200 euro nel caso di figli.
30 milioni per acquistare casa
Altri 30 milioni la giunta li ha invece stanziati per dare una mano ai giovani che, una casa, la vogliano proprio comprare. “Una misura – spiega il presidente Rossi – con cui pensiamo di aiutare un migliaio di giovani”. Il meccanismo è semplice: se i giovani si impegnano all’acquisto, per i primi tre anni potranno contare su un affitto calmierato, ma avranno anche un prezzo di favore sull’immobile da spuntare alla fine. E un contributo, pari circa al 25 per cento del valore, andrà anche al costruttore che l’immobile lo venderà, a condizioni agevolate.
Tecnicamente è una locazione con patto di futura vendita. I requisiti per accedere al contributo non variano rispetto al sostegno sull’affitto: Isee al massimo di 40 mila euro della famiglia di origine, non più di 35 mila euro l’anno di reddito personale, nessuna casa di proprietà o quote superiori a 30 per cento su tutto il territorio nazionale. Gli immobili, messi a disposizione dai privati attraverso un bando regionale, non dovranno poi essere ville o case di lusso (quelli catastalmente ricomprese nelle categorie A1, A8 e A9); non dovranno avere una superficie netta superiore a 95 metri quadri e il prezzo di futura vendita non dovrà superare quello medio rilevato dall’osservatorio dell’agenzia del territorio. Avere figli costituisce anche in questo caso un criterio di priorità.
I giovani riceveranno un contributo di 10 mila euro come sostegno al pagamento dell’acconto sul prezzo di futuro vendita. Il costruttore o l’operatore che comunque mette a disposizione la casa riceverà un contributo pari al 25 per cento suo valore, da computarsi in riduzione del prezzo stesso .
L’affitto a condizioni agevolate potrà durare al massimo cinque anni. Se al termine il giovane ci avesse ripensato o fosse in difficoltà per procedere all’acquisto, potrà richiedere il rinnovo del contratto per altri cinque anni. Chi acquisterà la casa non potrà rivenderla per almeno cinque anni